Piano di onboarding 30/60/90 giorni
Un piano 30/60/90 divide i primi tre mesi tra apprendimento, contributo autonomo e piena responsabilità. Ogni fase dovrebbe avere risultati concreti condivisi tra manager e nuova persona.
Punti chiave
- Giorni 1–30: apprendere il contesto e lavorare con supporto.
- Giorni 31–60: contribuire in autonomia su attività ben definite.
- Giorni 61–90: assumersi la responsabilità di un’area e migliorarla.
- Definisci risultati, non solo un elenco di attività.
Giorni 1–30: apprendere
Comprendere prodotto, clienti, team e strumenti abbastanza bene da svolgere le attività essenziali con supporto. Un risultato concreto può essere spiegare il bisogno del cliente ed eseguire i compiti principali con un riscontro.
Giorni 31–60: contribuire
Prendere in carico attività chiaramente definite con maggiore autonomia, mentre il manager valuta soprattutto il risultato. L’obiettivo può essere gestire un carico normale in un’area senza supervisione quotidiana.
Giorni 61–90: assumersi la responsabilità
Gestire un’area dall’inizio alla fine e proporre un miglioramento basato sulle prime settimane. L’obiettivo può essere diventare il punto di riferimento per un processo.
Esempio: vendite
Giorno 30: comprende il profilo cliente ideale e conduce colloqui esplorativi con supporto. Giorno 60: gestisce il proprio portafoglio di opportunità. Giorno 90: produce una previsione affidabile delle opportunità.
Esempio: sviluppo software
Giorno 30: ha rilasciato piccoli cambiamenti e comprende il processo di rilascio. Giorno 60: consegna una funzionalità circoscritta. Giorno 90: prende in carico un componente o partecipa alla reperibilità.
Esempio: operazioni
Giorno 30: comprende i processi e gli indicatori principali. Giorno 60: gestisce in autonomia un processo ricorrente. Giorno 90: ha migliorato un collo di bottiglia misurabile.